Raggiungere conoscenza ed autonomia di gestione dei
principali parametri emodinamici base, ovvero:
• pressione venosa centrale (CVP);
• pressione arteriosa sistemica invasiva (AP);
• pressione arteriosa polmonare (PAP)
e pressione di incuneamento (PAOP);
• saturazione venosa mista (SvO2);
• gittata cardiaca (CO) con tecniche invasive, mini
invasive e non invasive.
Conoscenza ed approccio iniziale all'ecocardiografia
transesofagea in ambiente non cardiochirurgico.
CONTENUTI
DEL CORSO
Il monitoraggio continuo della pressione venosa centrale
e
della pressione arteriosa invasiva rappresentano il primo
livello di apprendimento del monitoraggio emodinamico.
Un catetere in Arteria Polmonare è indicato nei
pazienti nei
quali il sistema cardiovascolare richiede ulteriori valutazioni.
Oggi il recupero della SvO2, misurata con prelievo da
un
catetere inserito sia in arteria polmonare che in un vaso
venoso centrale, permette di evidenziare tempestivamente
problematiche “emergenti” o già manifeste.
Diminuzioni
della SvO2 possono rivelare precoci scompensi cardiaci,
acidosi, danno cellulare o ridotta capacità di
trasporto di O2.
Aumenti della SvO2 sono indicativi di sepsi, shunt fisiologici
o anatomici, ipotermia o più semplicemente un
malfunzionamento del catetere in arteria polmonare.
La determinazione della gittata cardiaca (con tecniche
invasive, mini invasive o non invasive) rappresenta una
pietra miliare nella storia del monitoraggio emodinamico:
è
un bagaglio da arricchire continuamente.
Infine, l'ecocardiografia transesofagea, in ambiente non
cardiochirurgico, è utile nei pazienti in cui è
possibile fare
una valutazione sia intraoperatoria che postoperatoria
o più
semplicemente in tutti quei quadri di pazienti critici
in T. I.
in cui la performance cardiaca, lo stato valvolare, il
riempimento ventricolare e la funzione regionale della
parete miocardica possono essere alterati. Il corso prevede:
elementi semiquantitativi, 4 cavità, ipo-euvolemia,
cinesi
destra e sinistra simulazione di casi clinici con domande
interattive.
SVOLGIMENTO
DEL CORSO
Il corso prevede una parte teorica ed una parte pratica.
L'applicazione di ciò di cui si è discusso
nella parte teorica
troverà riscontro nella parte pratica, in cui si
applicheranno
direttamente sulle macchine a disposizione le nozioni
impartite nel corso della sessione teorica.
Il primo giorno si affronteranno le tematiche classiche
dell'emodinamica: dalla pressione venosa centrale alla
gittata cardiaca.
Il secondo giorno verranno affrontate le principali tecniche
che permettano di mettere il frequentatore nelle condizioni
di conoscere le modalità oggi disponibili per determinare
la
gittata cardiaca.
Di particolare rilievo nella parte pratica è la
presenza di tante
work stations quante sono le tecniche discusse nella parte
teorica. I partecipanti verranno divisi in gruppi omogenei
che ruoteranno in tempi uguali in ogni work station.
Infine i casi clinici previsti sia in ambiente intraoperatorio
che
intensivistico, permetteranno un confronto diretto con
gli
esperti.